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I testimoni - St  
 

Descrizione


sede
Firenze, Biblioteca Mediceo-Laurenziana.

segnatura
Ms. Strozziano 170.

luogo
Lione.

data
Prima metà del secolo XVI, post 1° gennaio 1526 (data della lettera dedicatoria di cc. 101v-102r).

contenuto
cc. 2r-12r: rime dalla Vita Nuova (a 1r la rubrica: "CANZONE DI DANTE").
cc. 12r-47r: le quindici canzoni distese di Dante, più la ballata I' mi son pargoletta.
cc. 47r-55r: altre rime dalla Vita Nuova.
cc 55r-59r: rime varie di Dante, alcune delle quali apocrife (a c. 57r è l'explicit: "FINISCONO LE COSE DI DANTE").
cc. 59r-89v: rime adespote di Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia, Jacopo Sannazzaro, Ludovico Ariosto e altri.
cc. 90r-101r: un testo in ottave di Pietro Bembo, Ne l'odorato e lucido Oriente.
cc. 101v-102r: lettera dedicatoria della traduzione dei Salmi Penitenziali di Luigi Alamanni.
cc. 102v-112r: traduzione dei Salmi Penitenziali di Luigi Alamanni.

supporto
Membranaceo.

fogli
Cc. IV + I + 111 + IV (224 x 145 mm). Bianche le cc. 1 e 112v.

fascicolazione
Una carta probabilmente asportata alla fine dell'ultimo quinterno. Richiamo per il fascicolatore alle cc. 9v, 17v, 25v, 33v, 41v, 49v, 57v, 65v, 73v, 81v.

specchio
20 righe.

mani
Un'unica mano della prima metà del secolo XVI.

decorazione
Rubriche in oro su fondo azzurro o rosso alle cc. 2r, 59r, 90r, 102v, scritte in tutte lettere maiuscole. Altre rubriche di genere a lettere alternate d'oro e azzurre, o azzurre, scritte in tutte maiuscole, sono presenti in modo irregolare nel codice (cc. 8v-9r, 10r-v, 42r, 45v-54v, 55v-56v, 60r, 65v-67v, 72r-75r, 79r, 80v-82v, 83v, 85v-86r, 87v). Altre rubriche sono alle cc. 101v ("Psalmo Secondo"), 102v ("Salmo Tertio"), 104r ("Psalmo Quarto"), 105v ("Psalmo quinto") e 107r ("Psalmo Sexto"). A c. 2r iniziale figurata con fregio che contorna tutta la pagina e monogramma (forse il nome Henricus). Altre iniziali a oro inquadrate in fregio a colori per gli incipit: particolarmente in evidenza quelle delle cc. 59r, 90r, 102v, fiancheggiate da fregi a motivi vegetali che si allungano verso l'alto e il basso rispetto alla miniatura. Iniziali alternate d'oro e azzurro, di dimensioni minori e sporgenti nel margine sinistro, per l'inizio delle strofe e, alle cc. 90r-101r, delle ottave. L'inizio della seconda quartina e delle terzine dei sonetti è indicato da una semplice maiuscola sporgente nel margine sinistro, così come le terzine della traduzione dei Salmi Penitenziali.

legatura
Legatura antica, ma con costola rifatta modernamente, in assi rivestite di pelle con fermagli, e taglio dorato.

numerazione
Numerazione antica (secoli XVI-XVII) in alto a destra da 1 a 110 con salto di una carta dopo 41. Numerazione moderna ad inchiostro rosso in basso a destra 1-112, comprendente la c. I anteriore. I quattro fogli di guardia moderni cartacei all'inizio e alla fine sono numerati a lapis I-IV e I'-IV'.

marginalia


storia
Proviene dalla libreria Strozziana, n° 193 dei codici in 4°.

bibliografia
Fonti per la descrizione: Dante Alighieri, La Vita Nuova, per cura di Michele Barbi, Firenze, Bemporad, 1932, pp. LXXIX-LXXX; Bruno Panvini, Studio sui manoscritti dell'antica lirica italiana, in "SFI" 11, 1953, pp. 5-135, a p. 68; Domenico De Robertis, Censimento dei manoscritti di rime di Dante (III), in "SD" 39, 1962, pp. 119-209, alle pp. 189-191.

note




UniversitÓ degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
CIBIT