VNG [c. 105]
quale è fine d'amore. E acciò che quinci si lievi ogni vitioso pensiero, ricordisi chi ci legge che di sopra è scripto che il saluto di questa donna, lo quale era delle operationi della sua bocca, fue fine delli miei desiderii mentre che io lo potei ricevere.
[32] Poscia quando dico Canzone, io so che tu, agiungo una stantia quasi come ancella dell'altre, nella quale dico quello che di questa mia canzone desidero. E però che questa ultima parte è lieve a intendere, non mi travaglio di più; divisioni.
[33] Dico bene che a più; aprire lo 'ntendimento di
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