VNG [c. 114]
Questo sonetto si à tre parti. Nella prima dico sì come questa donna riduce in acto questa potentia secondo la nobilissima parte delli suoi occhi; e nella terza dico questo medesimo secondo la nobilissima parte della sua bocca; e intra queste due parti è una particella ch'è quasi domandatrice d'aiuto alla precedente parte e alla sequente, e comincia quivi Aiutatemi, donne. La terza comincia quivi Ogne dolcezza.
[6] La prima si divide in tre: che nella prima parte dico sì come virtuosamente fa gentile tutto ciò che vede, e questo è tanto a dire quanto inducere Amore in potentia là ove non è; nella seconda dico come riduce in acto Amore nelli cuori di tutti coloro cui vede; nella terza dico quello che poi virtuosamente adopera ne' loro cuori. La seconda comincia quivi ov'ella passa; la terza quivi e cui saluta.
[7] Poscia quando dico Aiutatemi, donne, do a intendere a cui la mia intentione è
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