VNG [c. 119]
veduta, come noi avemo». Altre dipoi diceano di me: «Vedi questi che non pare esso, tale è divenuto!».
[7] E così passando queste donne, udi' parole di lei e di me in questo modo che detto è. Onde io poi pensando propuosi di dire parole, acciò che degnamente avea cagione di dire: nelle quali parole io conchiudesse tutto ciò che inteso avea da queste donne. E però che volentieri l'avrei dimandate se non mi fosse stata riprensione, presi materia di dire come s'io l'avessi dimandate ed elle m'avessero risposto.
[8] E feci due sonetti: che nel primo domando, in quello modo che voglia mi giunse di dimandare; nell'altro dico la loro risponsione, pigliando ciò ch'io udi' da·lloro sì come lo mi avessero detto rispondendo. E comincia lo primo Voi che portate la sembianza umile, e l'altro Se' tu colui ch'ài tractato sovente.
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«Voi che portate la sembianza umile |
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