VNG [c. 121]
e qual che sia di lei nol mi celate. |
Io veggio gli occhi vostri ch'ànno pianto, |
e veggiovi tornar sì sfigurate, |
che 'l cor mi triema di vederne tanto.» |
[11] Questo sonetto si divide in due parti. Nella prima chiamo e domando queste donne se vengono da·llei, dicendo loro che io lo credo, però che tornano quasi ingentilite; nella seconda le prego che mi dicano di lei. La seconda comincia E se venite.
[12]
«Se' tu colui ch'ài tractato sovente |
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