VNG [c. 144]
ripensando propuosi di scrivere per rima allo mio primo amico (tacendomi certe parole, le quali pareano da tacere), credendo io che ancora lo suo cuore mirasse la bieltade di questa Primavera gentile. E dissi questo sonetto, lo quale comincia Io mi senti' svegliare.
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Io mi senti' svegliar dentro allo core |
un spirito amoroso che dormia; |
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