VNG [c. 148]
anche che parlava; le quali cose paiono essere proprie dell'uomo, e spetialmente essere risibile; e però appare ch'io ponga lui essere uomo.
[3] A cotale cosa dichiarare, secondo che è buono a presente, prima è da intendere che anticamente non erano dicitori d'amore in lingua volgare, anzi erano dicitori d'amore certi poete in lingua latina; tra noi, dico - avegna forse che tra altra gente adivenisse (e adivegna ancora, sì come in Grecia) - non volgari, ma litterati poete queste cose tractavano.
[4] E non è molto numero d'anni passati che apparirono prima questi poete volgari; ché dire per rima
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