VNG [c. 163]
di gentilezza, d'amore e di fede. |
[12]
La vista sua fa ogni cosa umile; |
e non fa sola sé parer piacente, |
ma ciascuna per lei riceve onore. |
[13]
Ed è negli acti suoi tanto gentile, |
che nessun la si può recare a mente |
che non sospiri in dolcezza d'amore. |
[14] Questo sonetto à tre parti. Nella prima dico tra che gente questa donna più; mirabile parea; nella seconda dico sì come era gratiosa la sua compagnia; nella terza dico di quelle cose che virtuosamente operava in altrui. La seconda parte comincia quivi quelle che vanno; la terza quivi E sua beltate.
[15] Questa ultima parte si divide in tre. Nella prima dico quello che operava nelle donne, cioè per loro medesime;
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