VNG [c. 174]
so ch'ebbe questo mio primo amico a cui ciò scrivo, cioè che io li scrivessi solamente volgare.
[Capitolo 20]
[1] Poi che li miei occhi ebbero per alquanto tempo lagrimato, e tanto affaticati erano che non poteano disfogare la mia tristitia, pensai di voler disfogarla con alquante parole dolorose. E però propuosi di fare una canzone, nella quale piangendo ragionassi di lei, per cui tanto dolore era facto distruggitore dell'anima mia; e cominciai allora Gli occhi dolenti.
[2] E acciò che questa canzone paia rimanere più; vedova dopo lo suo fine, la dividerò prima ch'io la scriva; e cotale
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