VNG [c. 198]
si muovono a lagrimare, quasi come di sé stessi avendo pietade, io senti' allora cominciare li miei occhi a volere piangere; e però, temendo di non mostrare la mia vile vita, mi parti' d'inanzi dagli occhi di questa gentile. E dicea poi fra me medesimo: «E' non può essere che con quella pietosa donna non sia nobilissimo amore».
[4] E però propuosi di dire uno sonetto nel quale io parlassi a·llei, e conchiudesse in
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