VNG [c. 203]
come lo vostro, qualora davanti |
vedetevi la mia labbia dolente; |
sì che per voi mi ven cosa alla mente, |
ch'io temo forte non lo cor si schianti. |
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Io non posso tener gli occhi distructi |
che non riguardin voi spesse fïate, |
per disiderio di pianger ch'elli ànno. |
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