Beatrice
Edizione semi diplomatica 
 
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VNG  [c. 212]

donna mia, che di vedere costei, avegna che alcuno appetito n'avessi già, ma leggiero parea: onde appare che l'uno decto non è contrario all'altro. [7] Questo sonetto à tre parti. Nella prima comincio a dire a questa donna come lo mio desiderio si volge tutto verso lei; nella seconda dico come l'anima, cioè la Ragione, dice al cuore, cioè all'appetito; nella terza dico com'e' le risponde. La seconda parte comincia quivi L'anima dice; la terza quivi Ei le risponde.
[8]  Gentil pensero che parla di voi | sen vene a dimorar meco sovente, | e ragiona d'amor sì dolcemente, | che face consentir lo cor in lui. | [9]  L'anima dice al cor: «Chi è costui, | che vene a consolar la nostra mente, | ed è la sua virtù; tanto possente, | ch'altro penser non lascia star con noi?». | [10]  Ei le risponde: «Oi anima pensosa, | questi è uno spiritel novo d'Amore, | che reca innanzi me li suoi disiri; | e la sua vita, e tutto 'l suo valore, |




Università degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
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