VNG [c. 226]
la loro nobilitade, propuosi di mandare loro e di fare una cosa nuova, la quale io mandassi a·lloro con esse, acciò che più; onorevolemente adimpiessi li loro prieghi. E dissi allora uno sonetto lo quale narra del mio stato, e manda'lo a·lloro col precedente sonetto acompagnato e con un altro che comincia Venite a 'ntendere.
[2] Lo sonetto lo quale io feci allora comincia Oltre la spera, lo quale à in sé cinque parti.
[3] Nella prima dico là ove va lo mio pensero, nominandolo per nome d'alcuno suo effecto.
[4] Nella seconda dico perché va lassù;, cioè chi lo fa così andare.
[5] Nella terza dico quello che vide, cioè una donna onorata lassù;. E chiamolo allora «spirito peregrino», acciò che spiritualmente va lassù; e, sì come peregrino lo quale è fuori della sua patria, vi stae.
[6] Nella quarta dico come elli la vede tale, cioè in tale qualitate,
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