Beatrice
Edizione semi diplomatica 
 
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VNG  [c. 80]

Peccato face chi allora mi vede, | se l'alma sbigottita non conforta | sol dimostrando che di me li doglia | per la pietà che 'l vostro gabbo ancide, | la qual si crïa nella vista morta | degli occhi, ch'ànno di lor morte voglia. | [7] Questo sonetto si divide in due parti. Nella prima dico la cagione per che non mi tengo di gire presso di questa donna; nella seconda dico quello che mi diviene per andare presso di lei, e comincia questa parte quivi e quand'io vi sono presso. [8] 




Università degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
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