VNG [c. 90]
la donna mia».
[9] Allora mi rispuose questa che mi parlava: «Se tu ne dicessi vero, quelle parole che tu n'ài dette in notificando la tua conditione avresti tu operate con altro intendimento».
[10] Onde io, pensando a queste parole, quasi vergognoso mi partio da·lloro e venia dicendo fra me medesimo: «Poi che è tanta beatitudine in quelle parole che lodano la mia donna, perché altro parlare è stato lo mio?».
[11] E però propuosi di prendere per matera del mio parlare sempre mai quello che fosse loda di questa gentilissima; e pensando
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