VNG [c. 98]
or vo' di sua virtù; farvi savere. |
Dico, qual vuol gentil donna parere |
vada con lei, che quando va per via |
gitta nei cor' villan' d'amore un gelo, |
per che onne lor pensero aghiaccia e pere; |
e qual soffrisse di starl' a vedere |
diverria nobil cosa o si morria. |
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E quando trova alcun che degno sia |
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