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I testimoni - M  
 

Descrizione


sede
Firenze, Biblioteca Medicea-Laurenziana

segnatura
Martelli 12

luogo
Gubbio

data
1301-1320/30

contenuto
cc. 1-9 (fasc. I): "Conti di antichi cavalieri" (rubrica: c. 8v, mg. inf., in calce, di altra mano, corsiva di modulo piccolo "(et) finit(ur) hic")
cc. 12-14(1) (fasc. II): "Proverbia Salamonis" (inc. "Omne quod tibi applicitum"; expl. "mulier confudens in obprobrium")
cc. 14(2)-21(1).6 (fasc. II e III): Fiori di Filosafi, in volgare ("Liber filosoforum"; rubrica: c. 20v, in calce, di altra mano: "finit(ur) hic")
cc. 21(1).7-22(2).33 (fasc. III): "Nomina lapidum et virtutum" (inc. "Primus lapis est saphyrus"; expl. "armilla lacertum")
cc. 22(2).34-25(2).3 (fasc. III): Esposizione dei sogni, in latino ("La expositione de songni"; inc. "Apes quam plures videre populum singnifigat"; expl. "Zonam precingere se videre perfectionem significat")
cc. 25(2).3-25(4) (fasc. III): rime della Vita Nova (dalla seconda alla settima)
cc. 26(1)-28(2).35 (fasc. IV): rime di Dante
cc. 28(2).37-29(4).11 (fasc. IV): rime di Guido Cavalcanti
cc. 29(4).13-30(2).24 (fasc. IV): ballata di Caccia da Castello
cc. 30(2).26-31(3).14 (fasc. IV): canzoni di Dante
cc. 31(3).15-(4) (fasc. IV): canzone di Dante "Io sento sì d'Amor la gran possa(n)ça"
c. 32(1) (fasc. IV): canzone di Dante "La despietata me(n)te che pur mira"
cc. 32(3)-34(2) (fasc. IV): Esposizione dei sogni (parziale), in volgare (traduzione)
cc. 35-51(2) (fasc. V e VI): Vita Nova (inc. "Incipit vita nova"; expl. "Explicit liber. Deo gratias Amen" ; rubrica : c. 51v, mg. inf., in calce, di altra mano, corsiva di modulo piccolo: "(et) finit(ur) hic")

supporto
Membranaceo, miscellaneo

fogli
Cc. I (270 x 192 mm), 51 (mm 273 x 192), scritte a doppia colonna (due bianche, 10 e 11, dalla pergamena più bianca e sottile).

fascicolazione
Fascicolatura difficile da stabilire.
In origine: fasc. I (cc. 1-9 + cc. 10-11 successive) di 10 o 12 cc. (la prima residua è stata posposta, ora c. 9), e manca all'inizio la c. contenente il prologo dei Conti di antichi cavalieri (?).
Fasc. II in origine di 8 cc. (cc. 12-17), con richiamo (in calce a c. 17v: "ai malvagi"), mancano due cc. (tra c. 14 e c. 15).
Fasc. III, cc. 18-25, senza richiamo alla fine.
Fasc. IV, cc. 26-34 + 1 bianca, di diversa mano.
Fasc. V, di 8 cc. (cc. 35-42; fili della cucitura tra cc. 38 e 39).
Fasc. VI, di 10 cc. (cc. 43-52; fili della cucitura tra cc. 47-48), mancante dell'ultima carta.
Ora 4 fascicoli quinterni I (cc. 1-11), II (cc. 12-25), III (cc. 26-34), IV (cc. 35-51).

specchio
43 linee per colonna; misure delle colonne mm 200-205 x 71-75; distanza tra esse circa 8 mm; rigatura a secco o, nei fogli bianchi, a colore.

mani
Sei mani (alfa, beta, gamma, delta, epsilon, f?).
Mano alfa (cc. 1-9): littera textualis serrata e leggermente inclinata a sinistra (fine sec. XIII: alternanza di 'd' diritto e onciale, 'a' sempre onciale).
Mano beta (cc. 12-25): littera textualis non inclinata più larga di a e mano arcaica (primi decenni sec. XIV: alternanza di 'd' diritto e onciale, 'a' quasi sempre onciale).
Mano gamma (cc. 26(1)-31(3).14 e 35-51(2)): littera textualis leggermente inclinata a destra coeva a b (primi decenni sec. XIV: alternanza di 'd' diritto e onciale, e di 'ç' e 'z', 'a' sempre onciale; uso sporadico del segno '3' con valore di 'm'; prolungamento sporadico nel margine superiore della pagina delle aste di 'd' 'h' 'l').
Mano delta (cc. 31(3).15-(4)): littera textualis non inclinata (secondo quarto sec. XIV: 'a' spesso semplificata, alternanza di 'ç' e 'z', cediglia di 'ç' diversa da quella delle altre mani: primo tratto diritto, discendente da destra a sinistra, secondo tratto consistente in uno svolazzo orizzontale da sinistra a destra).
Mano epsilon (c. 32(1)): littera textualis più minuta e più tarda (metà o terzo quarto sec. XIV: 'a' molto spesso semplificata o semisemplificata, sempre 'z').
Mano f? (cc. 32(3)-34(2)): littera textualis d'esecuzione approssimativa (metà o terzo quarto sec. XIV).

decorazione
Iniziali rabescate alternamente in rosso e azzurro con fregi laterali di colore opposto, maggiori quelle delle partizioni principali e miste di rosso ed azzurro; segni di paragrafo alternamente in rosso e azzurro; tutto decorato salvo cc. 31(3).15-32(1) dove manca la decorazione, cc. 32(2)-34(2) dove è solo in rosso e più rozza. Termine ante quem per la decorazione: 1320-1330 (prima dell'intervento delle mani d, e, f).
Rubriche:
Fasc. I - Titoli dei Conti in rosso, della stessa mano (alfa) tranne "Qui conta di Fabriçio. R." 4(3).8 e "Conto di Iulio Cesare (e) di Ponpeo" 5(3).34-35 che sono della mano delta. Ritocchi in rosso delle maiuscole.
Fasc. II e III - Rubriche della stessa mano (beta) tranne la "Expositione de' so(n)gni" 22(2).34 (littera textualis semplificata).
Fasc. IV, V e VI - In rosso su ogni componimento il nome dell'autore aggiunto dalla mano delta: per le rime di Dante "Dante Aleghie(r)i" al primo, poi sempre "Dante Alleghieri", e "Dante Aleghieri di Fire(n)çe" per Voi che 'ntendendo; per le rime di Guido Cavalcanti "Guido Cavalcanti di Firenze" al primo, poi sempre "Guido Cavalcanti"; per la ballata di Caccia da Castello, il nome dell'autore; per due canzoni di Dante nell'esilio "Dante Alleghieri" o "Ale-".

legatura
Legatura dei primi decenni del XIX sec. in mezza pelle rossa e assi sottili di mogano lucido con ornamenti a secco incorniciati da un duplice filetto d'oro (stile impero) sulle due strisce di pelle che ricoprono le assi ai lati della costola (Cfr. P. Papa, Conti p. 193: "Elegantemente rilegato in asse"; P. Fanfani, Etruria, vol. I, p. 280: [i Conti] sono legati male, dacchè l'ultima carta dovrebbe esser prima ed e converso").

numerazione
Due cartulazioni moderne a matita: num. mod. a matita nel margine inferiore a sinistra da 1 a 52 (inclusa la carta di guardia), num. mod. a matita nel margine inferiore a destra da 1 a 51.

marginalia
Aggiunte marginali.
Fasc. I: abbastanza frequenti, in littera textualis di modulo minore con segni d'inserzione nel testo.
Fasc. II e III: più rare, littera textualis di modulo minore con segni d'inserzione nel testo.

storia
Iniziato a Città di Castello ? (mano alfa), continuato a Gubbio (mani beta, gamma), finito a Firenze prima della metà XIV (mani delta, epsilon, f?).
Datazione delle mani:
alfa: XIII ex.
beta: 1301-1330?
gamma: 1301-1330?
delta: 1325-1350
epsilon: 1350-1375
f?: 1350-1375
Posseduto nel XVI sec. da Paolo Cini, poi da mons. Francesco Nori (consolo dell'Accademia fiorentina nel 1596 e vescovo di S. Miniato al Tedesco dal 1624 al 1631). Venduto dalla sorella del Nori a Vincenzo di Giovanni di Francesco Martelli per una lira sei soldi e otto danari. Rimasto a casa Martelli fino al 1958, quando fu donato alla Biblioteca Laurenziana.
Nota (elementi storici):
C. [I]v, in alto, mano XVII sec. (non di Martelli): "Questo libro, tuttoch(e) di lunguaggio forestiero paia; nientemeno è | da pregiare; et vò conietturando ch(e) venga dal provenzale; ò forse | da altro idioma [che] dal provenzale sia alquanto differente, ma | in molte voci et maniere conforme: come sarebbe à dire la lingua | catelana; et delle province alla provenza convicine: piccola fatica | è il conoscere ciò che in esso è di reo: ma chi con buon giudicio | sapra fare eletta d(e)l buono ce ne troverà molto" (continua dopo ex libris) "contiene varie cose in ultimo sono le rime | di Dante ch(e) forse riscontrandole se ne trarrà qualch(e) bella | corretione"
C. [I]v, in mezzo alla nota precedente, mano XVI sec.: "Pauli Cinij n° 33" (ex libris)
C. [I]v, nove centimetri sotto la seconda parte della prima nota, mano di Vincenzo di Giovanni di Francesco Martelli: "lo comperato dalla sorella di M.r frac.co Nori | Vesc.o di S. Miniato | l. 1 . 6 . 8 | Di Vinc.o di Gio: di franc.co Martelli"
Timbro ovale con monogramma Martelli (M.) nel margine inferiore destro di c. 9r (originaria carta iniziale del codice).

bibliografia
P. Fanfani, Etruria, vol. I?? (citato in Castellani).
P. Papa, Conti = P. Papa, Conti di antichi cavalieri", in "Giornale storico della Letteratura italiana" III (1884), pp. 192-97 (descrizione).
Opere minori di Dante Alighieri: La Vita Nuova, per cura di M. Barbi, Firenze, Società Dantesca Italiana, 1907, descr. pp. XXIII-XXV; class. pp. XXV, CXCI- CXCII; CCVII-CCX.
La Vita Nuova di Dante Alighieri, edizione critica per cura di M. Barbi, Firenze, Bemporad, 1932, descr. Pp. XXVII-XXVIII; class. pp. XXVIII, CCXII-CCXIV, CCXXVIII-CCXXXII.
D. De Robertis, Censimento dei manoscritti di rime di Dante, in "Studi danteschi", XXXIX (1962), pp. 177-78 (descrizione e bibliografia).
A. Castellani, Sul codice Laurenziano Martelliano 12, in L. Coglievina, D. De Robertis (a cura di), Sotto il segno di Dante. Scritti in onore di Francesco Mazzoni, Le Lettere, Firenze, 1998, pp. 85-97 (descrizione e localizzazione del codice).

note




UniversitÓ degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
CIBIT