VNG [c. 109]
dentro la qual dormendo si riposa |
tal volta poca e tal lunga stagione. |
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Biltate appare in saggia donna poi, |
che piace agli occhi sì, che dentro al core |
nasce un disio della cosa piacente; |
e tanto dura talora in costui, |
che fa svegliar lo spirito d'Amore. |
E simil face in donna omo valente. |
[6] Questo sonetto si divide in due parti. Nella prima dico di lui in quanto è in potentia; nella seconda dico di lui in quanto di potentia si riduce in acto. La seconda comincia quivi Biltate appare.
[7] La prima si divide in due. Nella prima dico in che suggetto sia questa potentia; nella seconda dico come
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