VNG [c. 129]
tornare nella mia camera, e quivi mi parea guardare versolo cielo; e sì forte era la mia ymaginatione, che piangendo cominciai a dire con verace boce: «Oi anima bellissima, com'è beato colui che ti vede!».
[11] E dicendo io queste parole con doloroso singulto di pianto e chiamando la Morte che venisse a me, una donna giovane e gentile, la quale era lungo lo mio lecto, credendo che lo mio piangere e le mie parole fossero solamente per lo dolore della mia infermitade, con grande paura cominciò a piangere.
[12] Onde altre donne, che per la camera erano, s'accorsero di me che io piangea, per lo pianto che vedeano fare a questa; onde faccendo lei partire da me, la quale era meco di propinquissima sanguinità
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