VNG [c. 130]
congiunta, elle si trassero verso me per isvegliarmi, credendo che io sognasse, e diceanmi: «Non dormire più;!», e «Non ti sconfortare!».
[13] E parlandomi così, cessòe la forte fantasia entro in quello puncto che io volea dicere: «O Beatrice, benedecta sie tu!»; e già detto avea «O Beatrice», quando riscotendomi apersi gli occhi, e vidi che io era ingannato. E con tutto che io chiamassi questo nome, la mia voce era sì rotta dal singulto del piangere, che queste donne non mi pottero intendere, secondo che io credo. E avegna che io
|