VNG [c. 190]
e dico «Vieni a me!» con tanto amore, |
che sono astioso - di chiunque more. |
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E' si raccoglie nelli miei sospiri |
un sono di pietate, |
che va chiamando Morte tuttavia: |
a·llei si volser tutti i miei disiri, |
quando la donna mia |
fu giunta dalla sua crudelitate; |
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per che 'l piacere della sua biltate, |
partendo sé dalla nostra veduta, |
divenne spirital bellezza grande, |
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