VNG [c. 191]
che per lo cielo spande |
luce d'amor, che gli angeli saluta, |
e lo 'ntellecto loro alto e sottile |
face maravigliar, sì v'è gentile. |
[Capitolo 23]
[1] In quello giorno nel quale si compiea l'anno che questa donna era facta delli cittadini di vita eterna, io mi sedea in parte nella quale, ricordandomi di lei, disegnava uno angelo sopra certe tavolette. E mentre io lo disegnava, volsi
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