VNG [c. 210]
d'Amore, che ne reca li disiri d'amore dinanzi, ed è mosso da così gentil parte com'è quella degli occhi della donna che tanto pietosa ci s'àe mostrata».
[4] Onde io, avendo così più; volte combattuto in me medesimo, ancora ne volli dire alquante parole. E però che la battaglia de' pensieri vinceano coloro che per lei parlavano, mi parve che si convenisse di parlare a·llei, e dissi questo sonetto, lo quale comincia Gentile pensero; e dico «Gentile» in quanto ragionava di gentil donna, ché peraltro era vilissimo.
[5] In questo sonetto fo due parti di me, secondo
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