Beatrice
Edizione semi diplomatica 
 
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VNG  [c. 217]

che della loro vanitate fuoro degnamente guiderdonati, sì che d'allora innanzi non potero mirare persona che li guardasse sì, che loro potesse trarre a simile intendimento. [6] Onde io, volendo che cotale desiderio malvagio e vana tentatione paresse distructo sì che alcuno dubbio non potessero inducere le rimate parole che io avea dette dinanzi, propuosi di fare uno sonetto nel quale io comprendessi la sententia di questa ragione, e dissi allora Lasso, per forza di molti sospiri. E dissi «Lasso» in quanto mi vergognava di ciò che li miei




Università degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
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