VNG [c. 218]
occhi aveano così vaneggiato.
[7] Questo sonetto non divido, però che assai lo manifesta la sua ragione.
[8]
Lasso, per forza di molti sospiri, |
che nascon de' pensier' che son nel core, |
gli occhi son vinti, e non ànno valore |
di riguardar persona che li miri; |
[9]
e facti son che paion due disiri |
di lagrimare e di mostrar dolore, |
e spesse volte piangon sì, ch'Amore |
li 'ncerchia di corona di martiri. |
[10]
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