Beatrice
Edizione semi diplomatica 
 
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VNG  [c. 218]

occhi aveano così vaneggiato. [7] Questo sonetto non divido, però che assai lo manifesta la sua ragione.
[8]  Lasso, per forza di molti sospiri, | che nascon de' pensier' che son nel core, | gli occhi son vinti, e non ànno valore | di riguardar persona che li miri; | [9]  e facti son che paion due disiri | di lagrimare e di mostrar dolore, | e spesse volte piangon sì, ch'Amore | li 'ncerchia di corona di martiri. | [10] 




Università degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
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