Beatrice
Edizione semi diplomatica 
 
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VNTo  [c. 44v]

sospiri m-assaliuano grandissimi et angosciosi/ et accio che questa
battaglia che-io auea meco non rimanesse non saputa pure dal
misero che-lla sentia proposi di fare uno sonetto et di-comprendere in
esso questa horribile conditione et-dissi questo sonetto. L-amaro?
[4] § L-amaro lagrimare et-c. (etera) questo sone
tto a due parti nella prima parlo a
gli-occhi miei si-come parlaua lo
mio cuore in me medesimo. nella
.ij. rimuouo alcuna dubitatione
manifestando chi e che-cosi parla et
comincia questa parte quiui cosi dice.
[5] po
trebbe bene ancora riceuere piu di
visioni ma-sarieno in darno pero ch-e
manifesto per-la precedente ragione.

[6]  L-Amaro lagrimare che-uoi faceste? | ó occhi miei cosi lungha
stagione? | facean marauigliar l-altre persone? | della pietate
come uoi uedeste? | [7]  hora mi par che-uoi l-obliereste? | s-io fossi dal
mio lato si fellone? | ch-io non uen disturbassi ogni cagione? |
membrandoui colei cui uoi piangeste? | [8]  La uostra uanita mi fa
pensare? | et spauentami si ch-io temo forte? | del uiso d-una donna
che ui mira? | Voi non doureste mai se-non per morte? | la-uostra
donna ch-e-morta obliare? | cosi dice il mio core et poi sospira? |
[Capitolo 27]  [1] RIcouerai adumque la-uista di-questa donna in si nuoua
conditione che-molte uolte ne-pensaua si-come di persona
che troppo mi piacesse. et pensaua di lei cosi. Questa e una don
na gentile bella giouane/ et-sauia et-e apparita forse per-uolon
ta d-amore accio che-lla mia uita si-riposi. Et molte uolte pen
saua piu amorosamente/ tanto che-il-cuore consentia in lui cio
e nel suo ragionare [2] et-quando io auea consentito cio io mi ripen
saua si-come dalla ragione mosso/ et-dicea fra me medesimo. De
che pensiero e questo che in cosi uile modo uuole consolarmi et
non mi lascia quasi altro pensare? [3] Poi si-rileuaua uno altro pen
siero et-diceami. Hor tu se stato in-tanta tribulatione perche non
uuoi tu ritrarti da-tanta amaritudine tu uedi che questo
e uno spiramento che-nne recha li-disiri d-amore dinançi/ et-e
mosso da-cosi gentile parte come e quella degli-occhi della don
na che-tanto pietosa ci-si ^^e^ mostrata. [4] Onde io auendo cosi piu
uolte combattuto in me medesimo/ ancora ne-uolli dire alquan
te parole/ Et pero che-la-battaglia de pensieri uinceano coloro che
per-lei parlauano mi parue che-ssi conuenisse parlare a-llei. Et dis
si questo sonetto il-qual comincia Gentile pensiero. Et dicho
gentile in quanto ragionaua di-gentil donna che-per altro era
uilissimo. [5] et fo in questo sonecto due parti di-me. secondo che
li-miei pensieri erano in due divisi. L-una parte chiamo cuo
re cioe l-appetito. L-altra chiamo anima cioe la-ragione. et
dico come l-uno dice a l-altro. Et che-degno sia di-chiamare




Università degli Studi di Pavia
Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna
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